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Autonomia: il coraggio di lasciare fare

“Autonomia”, una delle parole più usate quando si parla di crescita.

La desideriamo per i nostri figli, la incoraggiamo, la chiediamo…ed allo stesso tempo facciamo fatica a sostenerla davvero.

Perché l’autonomia non è semplicemente “fare da soli”. E’ sentirsi capaci. Sperimentare. E’ sbagliare e riprovare. E’ avere accanto un adulto che non si sostituisce ma sostiene.

Quale’ è la realtà?

Nella quotidianità il tempo è sempre poco. Chiedere ai bambini di vestirsi da soli richiede minuti che al mattino non abbiamo, permettere loro di versare l’acqua fa correre il rischio di dover pulire subito dopo, aspettare che si infilino le scarpe comporta pazienza.

E così interveniamo.

Lo facciamo per amore, per fretta, per evitare frustrazioni. Ma ogni volta che anticipiamo, sostituiamo o completiamo noi al posto loro inviamo un messaggio implicito : “Non sei ancora capace”.

I bambini invece hanno un profondo bisogno di poter provare e riprovare.

Ecco cosa possiamo fare senza stravolgere le nostre giornate:

  • rallentare in alcuni momenti chiave, anche solo una volta al giorno;
  • accettare l’errore come parte dell’apprendimento;
  • osservare prima di intervenire; chiedendoci : “ha davvero bisogno di me ora”?

Sono scelte piccole ma trasformative.

Sostenere l’autonomia non è sempre semplice e costa fatica.

Significa tollerare la lentezza, il disordine, la frustrazione. Significa anche confrontarsi con le proprie paure: “e si scoraggia”? “e se sbaglia troppo”?

Come genitori sarebbe importante ogni tanto fermarsi a riflettere per accompagnare i figli in modo coerente e sereno.

L’autonomia non è un traguardo da raggiungere in fretta ma un percorso da costruire ogni giorno, passo dopo passo, in una relazione fatta di fiducia.