Ormai sei grande! Quante volte ci capita di sentirlo dire e quante volte lo abbiamo detto?
Una frase comune spesso detta per incoraggiare, per spronare a fare, ma funzionerà davvero?
Per un bambino essere grande non è un traguardo lineare, è una richiesta implicita che può suonare così: “devi riuscirci subito, da solo”!
Quando la usiamo per passaggi delicati- vasino, ciuccio, arrivo di un fratellino- rischiamo di attivare:
- pressione
- insicurezza
- opposizione o regressione.
Non perchè non ne sia capace ma perchè si sente spinto “fuori tempo”. La crescita non ha interruttore, anzi a volte i processi sono fatti di regressioni che poi diventano necessarie per andare avanti. Paradossalmente più chiediamo autonomia, più il bambino si aggrappa a quello che già conosce.
Proviamo allora a dire:
- “stai imparando”
- “vedo che ci stai provando”
- “è normale che serva tempo”
- “sono qui se hai bisogno”.
Non richiedono prestazione ma costruiscono sicurezza.
Perchè un bambino diventa davvero grande quando può crescere senza fretta, sapendo che può essere accolto nei suoi bisogni, come prima.
